Klimahouse 2026

Wood Architecture Prize by Klimahouse 2026

Il Wood Architecture Prize 2026 by Klimahouse si è affermato come uno dei riconoscimenti più importanti in Italia dedicati all’uso innovativo e responsabile del legno in architettura. Giunto alla sua quarta edizione, il premio è promosso da Fiera Bolzano con il contributo scientifico dell’Università Iuav di Venezia e del Politecnico di Torino, in collaborazione con PEFC Italia e si svolge nel contesto della fiera Klimahouse, evento di riferimento per l’edilizia sostenibile e l’efficienza energetica.

La competizione nasce con l’obiettivo di valorizzare progetti realizzati in Italia, completati dal 2022 in poi, che dimostrano come il legno può essere più di un semplice materiale: un elemento capace di rispondere alle sfide climatiche contemporanee, favorire la circolarità dei processi costruttivi e generare impatti positivi per la collettività. I vincitori vengono scelti da una giuria di esperti che valuta qualità architettonica, coerenza costruttiva, sostenibilità ambientale e ricadute sociali dei progetti partecipanti.

I vincitori del premio e della menzione under 35, Wood Architecture Prize, Klimahouse 2026. (Ph. Marco Parisi)

1. The Big Zip - A House for Happy Cows - Mantello (SO)

Studio act_romegialli
Anno di costruzione: 2022

Il progetto vincitore assoluto del Wood Architecture Prize 2026 è The Big Zip – A House for Happy Cows, un’architettura per la stalla progettata dallo Studio act_romegialli che ribalta completamente l’approccio alla tipologia agricola da edificio funzionale “prosaico” a oggetto architettonico di qualità elevata.

La struttura ospita 120 bovini, offrendo spazi per la deambulazione libera, ampi lettiere in sabbia e soluzioni che integrano comfort e relazioni spaziali. La stalla è pensata come un modello replicabile anche per altri programmi di servizio, con una chiara organizzazione spaziale che unisce leggerezza, trasparenza e solidità strutturale. Questa visione permette di coniugare esigenze produttive con qualità compositiva, mostrando come l’architettura in legno possa trasformare anche programmi apparentemente marginali in esempi di innovazione architettonica.

The Big Zip - A House for Happy Cows - Studio act_romegialli (© Ph. Marcello Mariana)

2. Nuove Scuole Medie di Primiero - Fiera di Primiero (TN)

Studi Mimeus Architettura e Campomarzio
Anno di costruzione: 2024

Al secondo posto si colloca il progetto delle Nuove Scuole Medie di Primiero, realizzato da Mimeus Architettura in collaborazione con Studio Campomarzio. Questo intervento educativo interpreta la scuola come un luogo accogliente e funzionale, concepito architettonicamente come una “casa” per studenti e studentesse.

La progettazione ruota attorno a un grande atrio centrale attraversato da ballatoi a tutta altezza. Questa disposizione favorisce l’incontro, la socialità e la relazione visiva tra gli spazi, mentre il linguaggio formale sobrio e rigoroso riflette l’equilibrio tra funzionalità didattica e qualità spaziale. L’uso del legno, oltre ad assicurare prestazioni tecniche elevate, contribuisce a definire ambienti interiori caldi, salubri e adatti alla crescita e alla formazione.

Nuove Scuole Medie di Primiero - Mimeus Architettura con Studio Campomarzio (© Ph. Marcello Mariana)

3. Edificio multifunzionale a Barbiano - Barbiano (BZ)

Roland Baldi Architects
Anno di costruzione: 2025

Il terzo classificato è l’Edificio multifunzionale a Barbiano, realizzato dallo studio Roland Baldi Architects. Frutto di un finanziamento PNRR, il progetto dimostra come l’architettura in legno possa integrarsi sensibilmente nel paesaggio e rispondere a programmi complessi che uniscono funzione pubblica, edilizia scolastica, servizi e accessibilità territoriale.

L’intervento si distingue per la sua capacità di modulare volumi significativi attraverso un’articolazione attenta al contesto geografico e orografico. Il legno, impiegato sia a livello strutturale che decorativo, dialoga con altri sistemi costruttivi, mentre l’organizzazione degli spazi interni ed esterni riflette un approccio responsabile e sostenibile, lontano da formalismi superflui.

Edificio multifunzionale a Barbiano - Roland Baldi Architects (© Ph.Oskar Da Riz)

Il Wood Architecture Prize 2026 conferma la crescente maturità dell’architettura in legno in Italia, premiando progetti che non solo raggiungono standard elevati di sostenibilità tecnica e ambientale, ma che mettono al centro le persone e la comunità. Dalle esigenze quotidiane della produzione agricola agli spazi educativi e quelli di servizio pubblico, questi interventi rappresentano un’architettura che guarda al futuro con responsabilità e innovazione.